Linea Gotica oggi

Nei primi mesi del ’44, quando furono avviati i lavori della Linea Gotica, la Germania nazista stava già conoscendo delle difficoltà nella conduzione del conflitto,  e cominciava a scarseggiare in uomini, armi e mezzi.

Così, le fortificazioni vennero costruite soprattutto sfruttando le risorse naturali presenti in loco, rinunciando quasi ovunque alle grandi opere in cemento armato. Stesso discorso per la manodopera: gli operai della Todt dovettero essere integrati con quasi 50mila lavoratori italiani; reperiti spesso in modo coatto. Si trattò, insomma, di un apprestamento difensivo costruito “alla meno peggio”, ma alla prova dei fatti comunque efficace: strutturato come un sistema di posizioni su allineamenti progressivi,  bloccò gli Alleati per ben otto mesi.

Nel complesso, la costruzione della Linea Gotica e le battaglie che vi si combatterono, determinarono un lungo periodo – circa un anno e mezzo – durante il quale l’Italia centrale fu scenario di primo piano degli eventi bellici.  La cosa non fu senza conseguenze, specie per i civili. A cominciare dal fatto che per rendere sicure le aree interessate dai lavori, i nazifascisti misero in atto contro partigiani e popolazione locale una vera e propria strategia del terrore: reparti addestrati compirono eccidi e stragi in molte località di Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna. Vennero poi i bombardamenti degli Alleati e, per finire, le distruzioni operate dai tedeschi al momento della ritirata.  Al termine, tra macerie e desolazione, restò solo una lunga scia di sangue. E a farne le spese furono spesso i piccoli paesi di montagna.

A più di 70 anni di distanza, i resti della Linea Gotica e i luoghi della lotta partigiana sono ancora riconoscibili.

Nell’area che attraversa il Cammino si incontrano resti di trincee, postazioni di tiro, ricoveri,  depositi. Ma anche lapidi, cippi (talvolta monumenti) che ricordano il sacrificio di chi ha combattuto il nazifascismo e la tragedia di chi è rimasto vittima degli eccidi.  Non ultimo – sparsi qua e là in Appennino – si incontrano i cimiteri di guerra, dove riposano i combattenti di allora. La visita a questi luoghi vale più di molte parole (pure importanti) contro la guerra: basta dare un’occhiata alle date di nascita e di morte scritte sulle lapidi, per capire che la guerra significa, prima di tutto, morire a vent’anni. Da qualsiasi parte della barricata ci si trovi.

Il dettaglio di quanto si può incontrare lungo il Cammino è descritto nella scheda di ogni tappa; qui va ricordato che nel corso degli ultimi anni sono decollate iniziative di vario genere (e per opera di diversi soggetti) finalizzate al recupero e alla valorizzazione di questo ampio patrimonio materiale ed immateriale.  Di seguito un elenco che non pretende di essere esaustivo (e che verrà aggiornato periodicamente):

IN TOSCANA

Centro di Documentazione sulla Linea Gotica di Montignoso

Gestito dall’ANPI di Montignoso e del Comune.

Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara e La Spezia (Fosdinovo).

Museo multimediale che oltre a conservare la memoria dei testimoni, insieme all’ANPI e all’ emittente “Contatto Radio–Popolare Network” cura un sito di informazione sulla Resistenza nell’area apro-versiliese.

Centro di Documentazione Linea Gotica di Massa

Si compone di un archivio storico e di una biblioteca sulla guerra di Liberazione nel territorio provinciale.  Comune di Massa

Parco Memoriale della Linea Gotica di Torricella e Mostra Permanente della Linea Gotica in Val Bisenzio (a San Quirico di Vernio)

Sono curati dall’Associazione “Linea Gotica Alta Val Bisenzio”, che organizza anche attività rievocative e didattiche.

Museo e Centro di Documentazione ricerche storiche di Ponzalla (Scarperia)

E’ curato dall’Associazione Gotica Toscana Onlus, che organizza anche attività rievocative, tra cui in primo luogo “Un tuffo nella storia”  (ogni anno in estate al Passo del Giogo).

Siti di riferimento: www.goticatoscana.eu  –  www.museogotica.it

Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Interessa tutta l’area in cui avvenne la strage. All’interno del Parco si trova anche il Museo Storico della Resistenza   www.santannadistazzema.org

Museo della Memoria di Borgo a Mozzano

E’ curato dalla Pro Loco Borgo a Mozzano e  dal Comitato Valorizzazione Linea Gotica, che si dedicano anche al ripristino e alla conservazione di bunker ed altri resti delle fortificazioni ubicati nei dintorni di Borgo a Mozzano.   www.lineagoticaborgoamozzano.it

Museo e Rifugi S.M.I. di Campo Tizzoro (S. Marcello Pistoiese)

Museo ricavato all’interno dell’ex-fabbrica di munizioni di Campo Tizzoro e curato dall’Istituto Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia.

Siti di riferimento:  www.irsapt.it/ita/index.html  –  www.facebook.com/rifugismi.it/    

Fondazione “Centro di Documentazione Storico-Etnografica Valbisenzio e Montemurlo”

Ha sede a Vaiano e cura, tra l’altro, la realizzazione degli “Itinerari di Guerra e Resistenza in Val di Bisenzio”, un progetto di valorizzazione di luoghi e memorie della Linea Gotica nella zona che prevede diversi tipi di iniziative.   www.fondazionecdse.it   

Mostra Permanente sulla Guerra e la Resistenza nel Casentino (a Moggiona)

E’ curata dalla Pro Loco di Moggiona  e, per alcuni sezioni, dal CRED-Mediateca (un servizio della Comunità Montana del Casentino a sostegno della didattica multimediale).

Siti di riferimento: www.moggiona.itwww.casentino.toscana.it/cred/

Parco Storico della Linea Gotica di Badia Tedalda

E’ curato dalla cooperativa sociale Costess e dalla Pro Loco di Badia Tedalda.  www.parcostoricolineagotica.it

IN EMILIA-ROMAGNA

Museo storico di Montese e Museo di Iola

Il primo ha una sezione dedicata alla guerra (in particolare Corpo di spedizione brasiliano, la FEB); il secondo, allestito in una frazione, propone reperti relativi al passaggio del fronte nella zona. Entrambi fanno parte del Museo Diffuso della Linea Gotica di Montese, che comprende anche luoghi nelle vicinanze con resti delle fortificazioni.

Museo dei Monti della Riva

Si trova a Trignano, frazione di Fanano. E’ dedicato alle storie degli uomini in guerra sulla Linea Gotica in questa zona.  montidellariva.jimdo.com/

Monte Battaglia

E’ uno dei pochi luoghi in cui la memoria ufficiale e collettiva è giunta ad abbracciare tutti gli uomini che su questa altura persero la vita, compresi i tedeschi (dalla gestione di questo spazio, l’ANPI di Casola Valsenio  ha costituto presso la Casa della Cultura un “Centro di documentazione sulla guerra di Liberazione” che raccoglie documenti sulle vicende locali).   www.montebattaglia.it

Parco Storico di Montesole

Nato per ricordare quella che comunemente viene ricordata come la “strage di Marzabotto”.  www.parcostoricomontesole.it

Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio

E’ dedicato alla memoria della guerra nella valle del Santerno.   www.museoguerralineagoticacasteldelrio.it

Museo della Resistenza di Ca’ Malanca (Brisighella)

E’ curato dall’ANPI di Faenza.   www.camalanca.it

Museo della Linea dei Goti (Montegridolfo)

Allestito nel luogo in cui i tedeschi avevano installato un punto di osservazione,  conserva reperti della Linea Gotica.   www.museolineadeigoti.it

Centro Internazionale Documentazione “Linea Gotica” di Rimini

Associazione culturale che promuove la raccolta di documenti della guerra, in modo particolare di quelli pertinenti l’offensiva della Linea Gotica in Italia nel ‘44.   www.gothicline.org

NELLE MARCHE

Museo Storico della Linea Gotica di Casinina (Auditore)

Di proprietà privata, conserva reperti, documenti e foto relativi alla battaglia combattuta a fine agosto del ’44 per lo “sfondamento” della Linea Gotica nel pesarese. www.museolineagotica.it

Istituto di Storia Contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP)

L’Istituto, che fa parte della rete INSMLI, promuove ricerche e iniziative specifiche sulla Linea Gotica e la guerra in provincia di Pesaro ed Urbino e gestisce la Biblioteca – archivio  “Bobbato”, dove sono conservati numerosi documenti del periodo  (tra cui l’archivio dell’ANPI provinciale).

ALTRI SOGGETTI ED ALTRI SITI

Altri soggetti ed altri siti che si occupano della Linea Gotica, della guerra e della Resistenza pur non nelle immediate vicinanze della Linea Gotica:

www.lineagotica.eu

Sito in continuo aggiornamento, curato dal’Associazione Linea Gotica – Officina della Memoria e realizzato per salvaguardare la memoria dei luoghi e delle persone che hanno partecipato alla lotta di Liberazione.

www.straginazifasciste.it

Sito dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste. Si compone di una banca dati e di materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti. E’ il frutto di una lunga ricerca promossa in collaborazione da INSMLI ed ANPI, che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dagli alleati fascisti in Italia tra il ‘43 e il ‘45. Per la precisione: nella banca dati sono catalogate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani (avvenute al di fuori di scontri armati) commesse da reparti tedeschi e della RSI  dopo l’8 settembre 1943.

www.ancr.to.it

Sito dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza.

www.resistenzaitaliana.it

Portale dedicato alla guerra di Liberazione in Italia, curato dall’ANPI di Roma

www.museodelladeportazione.it

Sito del Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, che promuove la conoscenza di luoghi di memoria dell’età contemporanea e la ricerca dei processi che videro  l’affermarsi in Europa del nazifascismo, delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e dei campi di sterminio; della resistenza.

www.associazioni.prato.it/resistente

Sito dell’Associazione Resistente di Prato.

www.memoria.provincia.arezzo.it

Sito del Museo Virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza in provincia di Arezzo.  E’ stato attivato dalla Provincia di Arezzo che riporta i dati relativi alle stragi perpetrate sul territorio, ai gruppi partigiani, ai reparti tedeschi (con bibliografia correlata).

www.fratellicervi.it

Sito del Museo Cervi di Gattatico,  gestito dall’Istituto “Alcide Cervi”.

www.resistenzamontefiorino.it

Sito del Museo della repubblica partigiana di Montefiorino.  E’ dedicato alla storia della prima repubblica partigiana costituita in Italia durante l’occupazione nazista.

www.museodellaresistenzadibologna.it

Sito del Museo della Resistenza di Bologna, gestito dall’Istituto Storico “Parri” Emilia Romagna.

www.museomemoriale.com

Sito del Museo Memoriale della Libertà di Bologna  Propone un percorso narrativo che rievoca gli avvenimenti legati allo sfondamento della Linea Gotica.

www.cidra.it

Sito del Centro imolese documentazione Resistenza antifascista.

INIZIATIVE RECENTI

Per quanto riguarda i “luoghi della memoria”, si è assistito negli ultimi anni a un risveglio dell’interesse di enti locali, università, istituti di ricerca ed anche di associazioni e di privati. Ne è scaturita una molteplicità di ricerche, studi, monografie, carte tematiche, prodotti multimediali, ed anche interventi di recupero e valorizzazione di  singoli siti o di intere aree.   Di alcune di tali iniziative si è già parlato descrivendo le singole tappe; qui si ricorderà ancora il progetto promosso dall’Istituto Beni Culturali dell’Emilia–Romagna, che si è sviluppato tra il 1997 e il 2007 portando al censimento delle tracce fisiche e culturali  della guerra  rimaste sul territorio, nonché alla realizzazione di convegni, pubblicazioni ed itinerari (in termini quantitativi, parliamo di 58 archivi e biblioteche, 49 musei e collezioni, 227 tra monumenti, cippi e lapidi).  Tra le pubblicazioni che ne sono scaturite: “Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria 1943-1945” (edita nel 2005 dal Touring Club Italiano). In tempi più recenti, grazie a tale progetto è decollato un impegno per la creazione di un sistema territoriale a rete della Linea Gotica: una sorta di grande contenitore di memoria, identità culturale e paesaggio, che dovrebbe coinvolgere tutte le istituzioni (regionali, provinciali, locali) e i privati. L’obiettivo finale, però, ad oggi  non è stato raggiunto.

A proposito di itinerari della memoria, negli ultimi anni si è registrata anche la crescita di specifiche iniziative editoriali; ricordiamo il volume del 2006  “Sentieri partigiani della provincia di Parma” (a cura dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma,  frutto di un lavoro che aveva già portato alla tabellazione di  itinerari  sull’Appennino piacentino-parmense), “Sentieri partigiani. 15 itinerari”, pubblicato nel 2010 dall’Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, e Guerra e resistenza sulla Linea Gotica tra Modena e Bologna 1943-1945, (a cura di V. Paticchia, ArteStampa, 2006). E ancora: C. Silingardi “Alle spalle della Linea Gotica: storie, luoghi, musei di guerra e Resistenza in Emilia Romagna” (Modena, Istituto storico di Modena, 2009), una guida ragionata di musei e luoghi della memoria nella regione. Ed infine:  M. Boglione – V. Paticchia, “Sulle tracce della Linea Gotica. Il fronte invernale” (Fusta editore, 2011), una guida storico-escursionistica del settore invernale della Linea Gotica (edizione aggiornata: 2015).

Fin qui il discorso relativo alla produzione cartacea; merita però una segnalazione il recente sito-portale  www.resistenzamappe.it che nasce (per ricordare luoghi ed eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Emilia Romagna) da un importante lavoro condotto dagli Istituti Storici dell’Emilia-Romagna in Rete. Dal portale si può accedere ad una collana di web-app dedicate ad itinerari turistico-culturali all’interno dei centri urbani dei capoluoghi di provincia, a percorsi tematici regionali dedicati alla Resistenza (in pianura, in montagna, sulla costa),  a cippi e lapidi nella città di Modena.

Anche in Toscana si è lavorato negli ultimi anni alla valorizzazione dei “luoghi della memoria”.  Un impegno che, come in Emilia, ha portato alla tabellazione di diversi luoghi ed itinerari,  al ripristino di siti in degrado, alla creazione di parchi tematici (oltre a quelli già citati, ricordiamo il Parco della Resistenza sul Monte Brugiana ed il Parco della Memoria su Monte Giovi). Si veda in questa prospettiva: L. Magneschi (a cura di), “Il parco culturale della Linea Gotica in Toscana”,  Giunta Regione Toscana, 2007. Non da ultimo,  è stata pubblicata, con il Touring Club Italiano, la guida Paesaggi della memoria: itinerari della Linea Gotica in Toscana (Regione Toscana, 2005).

Sempre per la Toscana, va ricordato il progetto della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza, avviato nel 2003 e concretizzatosi nel sito www.ResistenzaToscana.it (banca-dati su luoghi, personaggi, storie della guerra e della Resistenza in Toscana).  E – sebbene su dimensione provinciale – merita segnalazione  www.storiatifernate.it/index.php  sito da cui si accede alla mappa interattiva “Atlante della Memoria. Alta Valle del Tevere 1943-1944” (con  possibilità di approfondire i contenuti dei singoli  luoghi grazie a testi tratti da: A. Tacchini, “Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere”, Petruzzi Editore, 2015).

Da segnalare, inoltre, la manifestazione “In bicicletta sulla Linea Gotica – La Staffetta della Memoria  che si svolge dal 2011. E’ curata dalla cooperativa sociale Costess e dall’Associazione Fuori dalle Vie Maestre e prevede l’attraversamento in bici dell’intera Linea Gotica (dal Tirreno all’Adriatico) nel corso di una settimana (la manifestazione è poi arricchita ogni anno da iniziative ad hoc: incontri con le scuole, conferenze-spettacolo,  visite guidare, ecc.).    www.inbiciclettasullalineagotica.it

Infine, brevissima nota sulla crescente mole di pubblicazioni (ma anche film, documentari, siti) che negli ultimi anni sta proponendo quasi una “riscrittura” del periodo storico entro cui si colloca la Linea Gotica.

Si tratta spesso di opere curate da storici improvvisati, realizzate senza rispetto per i più elementari principi del lavoro storiografico e finalizzate nient’altro che a tentare di imporre un rovesciamento di giudizio sul 1943-1945, se non addirittura una cancellazione delle memoria storica.

Per una disamina di tale produzione si consiglia la lettura della raccolta di saggi (a cui hanno lavorato i più autorevoli storici italiani): La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico  (a cura di Angelo del Boca, Neri Pozza Editore, 2009).